Ottomila persone in fila dalle 4 del mattino sono informazioni interessanti, sopratutto se parliamo della fila di "accampati" che ha bloccato il traffico romano per l'apertura di un nuovo centro commerciale. Non so se avete mai visto il video degli U2 "Where the Streets have no name": loro che suonano sul tetto, la gente che riempie i marciapiedi e i poliziotti nervosi che cercano di far circolare il traffico bloccato dai fans. Ecco, lo scenario è lo stesso, solo che sui tetti non c'è nessun Bono ma la scritta Trony. Si promettono prezzi stracciati a una folla di imbambolati che mette da parte soldi per comprare tutte quelle cose che si faranno desiderare all'infinito. Ma avete mai pensato a comprare l'infinito? Perchè con gli smartphone siamo tutti più fighi. Ora che c'è la crisi sembra giusto rinunciare a beni di prima necessità; l'acquisto dei prodotti alimentari è sceso ma quello degli IPhone è rimasto invariato, anzi, per avere la limited edition dell' 4s si è disposti a passare la notte fuori dall' Apple Store a Bologna, com'è successo alla Trony di Roma. (Chi riuscirebbe mai ad attendere un altro mese ?!) Forse è per questo che dobbiamo veramente indignarci. Indignarci di noi stessi,di quali sono diventate le nostre priorità, del fatto che stiamo attuando un processo di riduzione dei nostri desideri. Allora io mi chiedo: Cos'è più importante? E' meglio passare il tempo in fila per un concerto o per vantarsi di un iphone? Chiudo con la speranza di avervi fatto riflettere e citandovi una canzone di Brunori Sas (Lei, lui, Firenze) che dice così:
" Poi lo sai mi fa tristezza vedere la gente, che sogna di comprare tutto e si accontenta di niente"Mi.
(per i più curiosi: http://www.youtube.com/watch?v=4ZA-TZYuhJ0)
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